Programma Radiofonico -
Buonnnnnnnnnnnngiooooooooorno isola che non c'è.
Quanto tempo è passato dall'ultima trasmissione, quante cose sono successe, quanti pirati sono riuscito a gabbare e quanti invece mi hanno gabbato. Cari ascoltatori ci sarebbero così tante cose da raccontare, così tanti ricordi da far rivivere ma come al solito il tempo è tiranno ed io il suo suddito più fedele quindi cercherò di essere breve.
Alla fine sono stato catturato da questo strano essere tentacolare che mi ha portato nella sua dimora ai confini degli abissi più tortuosi. Lavoro, lavoro e poi ancora lavoro, ma cari bimbi sperduti devo dirvi che questo mostro non è poi così malvagio. Alle volte mi ferisce con quelle sue zanne affilate ma poi, quando meno te lo aspetti, quando pensi che tutto stia andando nel peggiore dei modi te lo vedi arrivare da lontano con le braccia protese per aiutarti.
Questa strana caverna male arredata sta diventando la mia seconda casa, mi sto abituando o forse più semplicemente ho sviluppato una sorta il callo, sta di fatto che questa sfida mi stuzzica e non voglio perdere. Bimbi sperduti voi mi conoscete bene, io adoro le sfide ed in fin dei conti che Pan sarei se non raccogliessi anche questa?
La mia Wendy mi segue ovunque vado ed io non chiedo di meglio, le sue carezze e le sue attenzioni sono come un faro nella notte.
Ora devo lasciarvi perchè quell'essere reclama la mia presenza e preferirei evitare di farlo adirare.
Buonanotte isola che non c'è.
Ci sentiamo presto.
Il vostro Peter.
Abbiamo sentito
PeterBanning alle 00:28 di mercoledì, 01 aprile 2009
.: I Bimbi sperduti hanno inviato
commenti alla redazione :.
Buon gioooooooooooorno isola che non c'è.
Oggi vi racconterò alcune storie sul mondo dei pirati, quello grigio e maleodorante che tutti voi temete.
Appena sono partito dall'isola già ne sentivo la mancanza, mi lasciavo dietro tutti voi con la prospettiva di scoprire quanto più possibile per tenervi aggiornati.
Dopo diverse ore di volo sono finalmente giunto in un posto affollatissimo pieno di pirati che giravano a destra e a sinistra senza una meta certa, stavano tutti cercando una cosa chiamata Livoro, o lavoro, ora non ricordo bene, sta di fatto che più continuavano a cercarlo e meno lo trovavano. Io me ne stavo seduto su un albero di cemento e li guardavo cercando di carpire le fattezze di questo levoro o lovoro o lavaro, comunque sono rimasto seduto li sopra per un giorno intero e ancora non ero riuscito a capire di cosa si trattasse.
Il giorno seguente arrivò una fatina e si sedette vicino a me.
- cosa stai guardando - mi chiese.
- sto guardando pirati - risposi.
- perchè guardi i pirati?-
- per capire com'è fatto il lavaro che stanno cercando-
- vuoi dire il Lavoro-
- si lavaro, lavoro, quello lì insomma-
- ma non devi guardare i pirati per trovare il lavoro, basta inbarcarsi su una scialuppa e navigare verso il web - mi suggerì.
- Il web? e che razza di mare sarebbe il web?-
- Il web è un mare pieno di insidie, ma se stai attento e utilizzi le cartine giuste vedrai che troverai il lavoro -
così disse e sbattendo rapidamente le ali se ne volò via.
Mi mossi subito alla ricerca di una scialuppa per solcare il mare alla ricerca di quel rarissimo animale chiamato Lavoro.
Navigai fino a perdere il senso del tempo e quando il sole e la luna cominciarono ad alternarsi così velocemente da non capire più qual'era l'uno e qual'era l'altro, decisi di fermarmi a pensare.
Proprio in quel momento chi ti vedo in mezzo al Web, tra pesci, sirene e pirati ? Il Lavoro.
Era proprio un essere strano, aveva tanti tentacoli di forme e dimensioni diverse e non faceva altro che mangiare tutto il giorno senza curarsi di offrire un pochino del suo pasto agli altri pesci.
Rimasi li a fissarlo per un po prima di tuffarmi per guardarlo più da vicino, ma proprio mentre stavo per saltare dalla piccola scialuppa .................
continua.....
Abbiamo sentito
PeterBanning alle 21:07 di lunedì, 28 luglio 2008
.: I Bimbi sperduti hanno inviato
commenti alla redazione :.